Il pulcino diverso

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Ispirata dalla storia di Wonder comincio il nuovo anno con un piatto che ha come ingrediente principale la diversità. Un tema classico che torna continuamente alla ribalta perché genera episodi di discriminazione e di violenza.  

Wonder è un libro, diventato un film, che racconta la storia di un bambino affetto da una rara malattia che gli ha reso il viso deforme. Dopo una serie di interventi chirurgici il bambino comincia a frequentare la scuola e deve affrontare il mondo dei “non diversi”, un mondo fatto di pregiudizi perché nel pensare comune la diversità ha un’accezione negativa, quello che non si conosce fa paura e quindi viene rifiutato.

 

Il libro era già circolato nella mia famiglia perché consigliato da un’insegnante ad una delle figlie ed apprezzato tanto da finire nelle mani dell’altra figlia. Io non l’ho letto, ma conto di vedere il film.

Con la diversità ho avuto a che fare presto, la celiachia esattamente dieci anni fa (la diagnosi è di gennaio 2008) era sinonimo di diversità.

Nel tentativo di educare mia figlia alla diversità guardavamo il cartone animato di Nemo, il pesce pagliaccio nato con una pinna atrofica, più piccola dell’altra. Nell’ansia di Marlin, papà di Nemo, la stessa preoccupazione che sentivo io per quella bambina di quattro anni che doveva riprendere l’asilo e affrontare gli sguardi degli altri ogni volta che mangiava.

Ancora oggi l’invito che faccio alle mie figlie è di avere un approccio rispettoso nei confronti di chi appare “diverso” e di non fermarsi in superficie ma approfondire la conoscenza di ciò che è nuovo per cambiare il proprio sguardo e quello di chi le circonda.

Allora avete capito cosa centra il pulcino con tutto questo?

 

LA CHIOCCIA FABRIZIA E IL SUO PULCINO

Se il buon giorno si vede dal mattino, non fu proprio così per un pulcino.

Schiusosi il guscio, fece un saltello e cinguettò beato come un uccello.

Mamma chioccia preoccupata andò dal medico in giornata

e il responso del dottore suscitò grande stupore:

-Ha corde vocali da usignolo e quanto prima spiccherà il volo .-

La povera gallina si sentì spiazzata: alla diversità non era abituata.

Avere certe doti in un pollaio procura solamente un grosso guaio.

Il rischio è di essere emarginato, preso in giro o addirittura scacciato.

Intanto si era diffusa la notizia e le galline convocarono Fabrizia.

Lei fece un’arringa straordinaria che lasciò tutti col becco per aria:

-Ma ci pensate alla grande fortuna che il cielo ha mandato ad ognuna?

Essere allietate durante la cova, ditemi un po’ se non giova?

Faremo arricchire il fattore scovando uova a tutte le ore!-

Il gallo, che fino ad allora avea taciuto, volto al pulcino disse: -Benvenuto!-

 

La filastrocca e la ricetta sono tratte dal libro "FILASTROCCHE A TAVOLA- Cibo in 3D-

 

 

Occorrente per un pulcino:

Una porzione di gnocchi ai fiori di zucca (per la testa e il corpo)

Falde di peperone rosso arrostito (oppure carote per il becco, l'ala e le zampe)

Olive nere (per l'occhio e la scritta).

 

Ricetta "Gnocchi ai fiori di zucca" per 2 persone:

500 g. di gnocchi di patate

una decina di fiori di zucca

pancetta a cubetti (o prosciutto)

zafferano

100 ml. panna

formaggio grattugiato

Sale, olio e uno scalogno tritato

Rosola nell’olio lo scalogno, la pancetta e i fiori di zucca tagliati a listarelle; aggiungi la panna, lo zafferano e il formaggio. Con la salsa preparata condisci gli gnocchi lessati. Componi il pulcino aiutandoti con due coppapasta di diversa misura e decora come in foto.

 

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