LA CHIOCCIA FABRIZIA E IL SUO PULCINO

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Se il buon giorno si vede dal mattino, non fu proprio così per un pulcino.

Schiusosi il guscio, fece un saltello e cinguettò beato come un uccello.

Mamma chioccia preoccupata andò dal medico in giornata

e il responso del dottore suscitò grande stupore:

-Ha corde vocali da usignolo e quanto prima spiccherà il volo .-

La povera gallina si sentì spiazzata: alla diversità non era abituata.

Avere certe doti in un pollaio procura solamente un grosso guaio.

Il rischio è di essere emarginato, preso in giro o addirittura scacciato.

Intanto si era diffusa la notizia e le galline convocarono Fabrizia.

Lei fece un’arringa straordinaria che lasciò tutti col becco per aria:

-Ma ci pensate alla grande fortuna che il cielo ha mandato ad ognuna?

Essere allietate durante la cova, ditemi un po’ se non giova?

Faremo arricchire il fattore scovando uova a tutte le ore!-

Il gallo, che fino ad allora avea taciuto, volto al pulcino disse: -Benvenuto!-

 

 

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Taggato in: Filastrocche

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Ospite Giovedì, 13 Dicembre 2018